Progetto formazione professionale:
"Un passo verso il futuro..."

In collaborazione con Provincia Autonoma di Trento, Fondazione Aiutiamoli a Vivere di Terni, Autorità Bielorusse della Provincia di Vitebsk

Il nuovo progetto

Attualmente solamente la capitale Minsk ed alcuni capoluoghi di regione possono offrire una alternativa economica basata sulla piccola industria e sul terziario ed accedere a questi tipi di occupazione i ragazzi necessitano di una buona conoscenza professionale, non acquisibile da tutti e tanto meno da ragazzi/e provenienti da villaggi o da strutture di accoglienza.
Il nuovo progetto che andremo a denominare UN PASSO NEL FUTURO è nato dalla necessità di fare qualcosa di concreto per i ragazzi/e che versano in particolari condizioni di disagio economico e sociale.
Con questo progetto si pensa di poter dare loro la possibilità di avere un occasione di guardare al futuro con la speranza di migliorare la propria posizione e quella del loro paese, attraverso un percorso formativo e di studio da attuarsi in terra Bielorussa con l’obbiettivo finale dell’inserimento nel mondo del lavoro.
Il percorso scolastico formativo sarà di tre anni, è destinato ad un gruppo di circa 40 ragazzi/e provenienti da famiglie disagiate e da Istituti, appositamente segnalati dai vari responsabili delle scuole, che si distinguono per il buon rendimento scolastico e che non avrebbero nessuna possibilità di accedere a percorsi di studio per mancanza di mezzi finanziari.
Ai 5 ragazzi più meritevoli verrà data la possibilità di accedere all’Università attraverso l’assegnazione di borse di studio . ( Il progetto prevede che all’interno della borsa di studio sia inserita una piccola parte di denaro , nella cifra di euro 50 al mese , per aiutare la famiglia dell’universitario).
Per i restanti ragazzi verranno individuate e contattate le Aziende per l’inserimento nel mondo del lavoro. Per facilitare questo inserimento il progetto prevede un aiuto finanziario alle Aziende per i primi sei mesi lavorativi ( accollo delle spese retributive del ragazzo ).
Durante il percorso scolastico i ragazzi verranno supportati da un’equipe formata da uno Psicologo/a ,un Assistente Sociale ed un operatore, i quali avranno il compito di seguire i soggetti presi a carico in tutte le operazioni inerenti il progetto, fino all’inserimento nel mondo del lavoro in una struttura individuata di concerto con le Autorità Bielorusse . L’equipe avrà il compito di effettuare periodicamente delle relazioni sull’andamento del percorso e sul comportamento dei ragazzi da portare in visione ad un apposito Consiglio di Amministrazione che governerà tutte le attività progettuali.
All’interno del progetto sopraindicato e sempre sotto la super visione del Consiglio di Amministrazione e dell’Equipe, l’Associazione ha intenzione di effettuare un microprogetto destinato ai ragazzi/e maggiorenni che hanno frequentato i progetti estivi in Trentino ( Vedi Progetto Scuola Formazione Professionale ). Scopo del progetto è dare continuità al lavoro svolto in Trentino offrendo l’opportunità a questi ragazzi di entrare nel mondo lavorativo Bielorusso. Per i primi tre anni l’Associazione Trentina Aiutiamoli a Vivere si impegna a fornire un supporto ai ragazzi/e che ne faranno richiesta ( n. 30 ragazzi in 3 anni ) scelti con gli stessi criteri del Progetto “Un Passo nel Futuro“ e nei medesimi termini del progetto stesso ( sostegno alle aziende per i primi 6 mesi ). Per quanto riguarda le famiglie Trentine intenzionate ad aiutare in Italia, sia nel campo lavorativo, che nello studio ragazzi maggiorenni partecipanti ai progetti estivi sopraindicati, l’Associazione Trentina A. a V attiverà un servizio di informazione riguardante la documentazione necessaria. Le spese retributive dei componenti dell’equipe saranno a carico del progetto


Patners nel progetto

Associazione Trentina Aiutiamoli a Vivere Fondazione Nazionale Aiutiamoli a Vivere di Terni Provincia Autonoma di Trento Ministero dell’Istruzione Regione di Vitebsk Ministero del Lavoro Regione di Vitebsk


Fasi del progetto

1) Individuazione della regione ( regione già individuata in quella di Vitebsk)
2) Contatti con le autorità regionali con presentazione del progetto
3) Individuazione delle scuole e degli Istituti che indicheranno ragazzi/e con problemi famigliari e finanziari ,ma con un buon andamento scolastico ( i minori che verranno inseriti nel progetto scolastico saranno 40 nell’anno 2007 )
4) Individuazione delle scuole professionali con preciso indirizzo formativo in base alle figure professionali richieste nel mondo del lavoro.
5) Sostegno durante il percorso di studi fino al conseguimento del diploma universitario
6) Ricerca delle aziende per l’inserimento nel mondo del lavoro



Il progetto è ambizioso e richiede la collaborazione di tante parti , sia Italiane che Bielorusse, sarà coordinato dall’Associazione Trentina Aiutiamoli a Vivere di concerto con la Fondazione Nazionale Aiutiamoli a Vivere di Terni che avranno il compito di stabilire i contatti con le autorità locali Bielorusse, predisporre gli atti, individuare il personale specialistico e supportare le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Il Progetto dovrà prevedere apposito Consiglio di Amministrazione formato da rappresentanti Italiani e Bielorussi . La rappresentanza Italiana sarà costituita da due membri dell’Associazione Trentina, un rappresentante della Fondazione Italiana Aiutiamoli a Vivere e un membro designato dalla Provincia Autonoma di Trento. La rappresentanza Bielorussa sarà formata dal responsabile regionale del Ministero dell’Istruzione di Vitebsk (Regione individuata per iniziare il progetto pilota ) e dai responsabili della Scuola Professionale e dell’ Università.
Il Consiglio di Amministrazione avrà un Presidente (Italiano) che determinerà la maggioranza ( 4 Italiani + 3 Bielorussi ) dei 7 membri partecipanti.
Il Consiglio di Amministrazione avrà il compito di realizzare i necessari protocolli di intesa con le aziende locali che, ultimati i corsi di formazione, provvederanno ai possibili inserimenti lavorativi. Detto Consiglio dovrà avvalersi di tali strumenti amministrativi per costruire i possibili percorsi formativi - educativi necessari a determinare il successo dell’inserimento lavorativo.



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