CLOWN IN BELARUS 2018

Quando ci si prepara per un viaggio è stupendo assaporare l’ansia, la bellezza di raggiungere un luogo che non conosci, o forse non vuoi sapere tutto per lasciarti quella curiosità, quella sorpresa sempre speciale che ti fa emozionare. Quando preparavo le valigie mi trovavo a immaginare, a fantasticare, ma nulla ha prezzo quando sei lì... sensazioni e emozioni che ti toccano il cuore e che ricorderai.

 

Eh sì, alla partenza giravano in me molte domande: Chissà che colori belli ci sono, chisà quanti occhi vedrò, chissà quanta bellezza che ancora non so di poter vedere, chissà quante persone incontrerò, chissà quanti abbracci riceverò, chissà se ne sarò in grado.

Molte domande mi frullavano in testa ma non potevo certo perdere un dono così grande. Quindi pronti via si parteeeee!!!

Durante il viaggio l’ansia e la paura erano tante, ma al mio fianco avevo dei compagni speciali pronti a proteggermi e sostenermi se ne avessi avuto bisogno.

Primo istituto, primo spettacolo: era tutto una novità. E direi una novità che non volevo smettesse mai. Manine che ti cercano, abbracci inaspettati, carezze improvvise, emozioni forti che non dimenticherai mai.

Tra un istituto e l’altro e durante la giornata in me frullava questa domanda: che cosa è la Bielorussia? Eh sì, dovevo trovare una risposta da dare al mio ritorno, dovevo riuscire a rispondere a una richiesta fatta dai miei compagni che la Bielorussia la conoscono solo per sentito dire. Forse proprio mentre ero in mezzo ai bambini a ballare e divertirmi ho capito e ho provato a dare una risposta alla domanda.

La Bielorussia sono le manine dei bambini che ti stringono, gli occhi stupendi, gli abbracci speciali, le belle parole delle persone che incontri e la storia di ogni bambino unica e speciale e che ti rimane nel cuore. È una magia che vuoi che duri per sempre ma invece no, è ora di ripartire; dovevamo andare da altri bambini. Il saluto è sempre stato molto difficile, sentirsi dire: “mi mancherai, quando torni? torni vero? Io ti aspetto.”

Loro ci aspettano e questa attesa è una magia per noi ma anche un momento fantastico per loro. Durante il viaggio vedi tanti bambini, ognuno con la propria storia, ognuno con il proprio passato, con i propri sogni e con le proprie prospettive per il futuro. Eh sì, questi bimbi sono dei sognatori, nei loro occhi puoi vedere il loro passato, la gioia presente in loro, la felicità e la spensieratezza; eh sì, hanno proprio degli occhi che parlano; non servivano parole per conoscerli, quegli sguardi ti comunicavano più di mille parole.

Durante il viaggio abbiamo ricevuto tante sorprese: abbracci inaspettati, sorrisi speciali, spettacoli per noi, baci improvvisi, belle parole e racconti di storie che ti fanno pensare e riflettere.

Racconti che ti fanno piangere, ti fanno male: racconti che ti attraversano il cuore, racconti che ti strappano una lacrima, racconti che non dimentichi così facilmente.

È proprio vero: in Bielorussia ho lasciato un pezzo del mio cuore e spero di ritornarci molto presto.

Ci sono dentro di me un sacco di emozioni in circolo, emozioni che spero non svaniscano mai, emozioni speciali che ti attraversano il cuore e sorridi ogni volta che ci pensi, emozioni indescrivibili e uniche.

Da questo viaggio mi porto via gli occhi di ogni bambino: quegli occhi unici e indimenticabili, gli abbracci speciali, quelli che ti stringono talmente forte che rimangono impressi nel cuore, i baci inaspettati dei bimbi, la loro felicità e la loro semplicità, i miei compagni con i quali ho condiviso momenti speciali, con i quali ho passato momenti fantastici, con i quali ho capito veramente cosa vuol dire esserci, con i quali ho viaggiato e ho sognato ma soprattutto che hanno condiviso con me un pezzo del mio lungo viaggio chiamato vita.

Da questo viaggio mi porto tutte le persone che in un modo o nell’altro hanno condiviso con me qualcosa della loro vita, perché secondo me la condivisione è la cosa più bella che ci possa essere; è un modo per donare un pezzo di sé agli altri e permettere alla persona a fianco a te di camminare con te.

Penso proprio che la Bielorussia mi abbia fatto crescere: mi ha fatto sognare, mi ha donato emozioni indescrivibili, mi ha donato sorrisi, mi ha donato felicità, mi ha donato gioia, mi ha donato nuovi occhi per poter vedere le cose in un’altra prospettiva, mi ha fatto andare oltre al sogno più grande che avevo che era quello di diventare clown di corsia, mi permette ogni volta di continuare a credere nei miei sogni e di chiudere gli occhi e rivivere ogni momento che ho passato in quella terra speciale piena di prati e di bimbi speciali.

Voglio concludere con una citazione che secondo me è molto bella:

“HO IMPARATO A SOGNARE E NON SMETTERÒ”

“Cuore per un Sorriso”

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Kalankoe
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