viaggio a Kobrin 2013

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CRONACA DI UN VIAGGIO

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La nostra avventura con i bimbi di Kobrin è iniziata nell' autunno 2011 con il primo invito a trascorrere un mese in una struttura autogestita in Val di Fiemme. Le preoccupazioni nell'ospitare un gruppo di bambini svantaggiati, la ricerca affannosa di una “Casa Famiglia” adeguata, il pensiero di una conduzione in proprio, avevano caratterizzato tutta un'estate. Ed eccoli all'arrivo da Minsk, i 21 cari picccoli ospiti, che per 30 giorni ci hanno poi riempito il cuore di allegria, con il loro linguaggio speciale, gli abbracci affettuosi, la loro amicizia esuberante. Tutta una comunità si è stretta attorno alla “Villa Madonna del Fuoco”, per servire, accompagnare, divertire quei bambini tanto attesi. La Val di Fiemme ha espresso davvero generosità e ricevuto moltissimo da questa accoglienza innovativa..
Il loro desiderio di tornare si è avverato nell' ottobre 2012, con un altro mese di soggiorno, all'insegna di nuove amicizie,  piacevoli escursioni, esperienze coinvolgenti. Alla partenza, l'invito ripetuto ad andare a trovarli a Kobrin.
Ed ecco un piccolo racconto di questa visita a lungo preparata. Rammarico all'inizio: i bambini sono in vacanza per la  Pasqua...( lo avevamo pur chiesto!) Ben presto dai corridoi ecco  sbucare una decina dei “nostri” e tanti alri visi sorridenti di chi ci conosce, forse per sentito dire; altri arrivano in seguito, accompagnati dai genitori, ed altri ci aspettano a casa. La visita all'istituto ci rincuora: spazi luminosi,  aule allegre, nuove anche le docce, ordine e serenità, giardino e coltivazioni attorno, tutta una perfetta organizzazione che una cordialissima direttrice ci illustra. Lasciamo in dono per tutti la maglietta con il logo dei Mondiali di sci nordico, giocati  a Lago di Tesero, appena fuori dalla colonia che li accoglie e il calendario fotografico, ricordo della vacanza autunnale.
Ci propongono una passeggiata in città, ed è una festa camminare con il gruppo, per viali larghi  di aiuole fiorite verso un bellissimo parco giochi, immerso nel verde brillante di una primavera in piena esplosione.
Con il pulmino dell'istituto si va nel pomeriggio a Brest, per visitare la  grandiosa fortezza col museo storico e possenti monumenti, lucidissimi carri armati nel verde e immenso  parco attorno al fiume, sul confine con la Polonia. Questa zona, notiamo, ha un'impronta quasi occidentale, rispetto alla regione di Gomel, dalla quale veniamo dopo una visita a famiglie i cui bambini erano stati accolti  da noi negli anni 90.( Ma che bella Recitza!)
Con noi Vlad, Vika  e Julia, nella cui casa ci viene offerta una cena  bielorussa di grande gradimento e si festeggia in amicizia con  doni,  foto ricordo ed abbracci di saluto, con la promessa di rivederci in Italia.
Altra sorpresa il giorno seguente: vengono a prenderci i genitori di Danil e ci portano a visitare un  grande allevamento di struzzi, al limitare di una pineta che ci fa quasi sentire a casa. Immersa nel sole, in campagna, la casetta accogliente, dove la carissima nonna  del bimbo  ha preparato una tavola ricchissima, con cibi speciali che gustiamo appieno, mentre lei, per l' emozione, solo racconta esprimendo felicità commovente, come quella che traspare dagli occhi di Danil.
Nel ritorno dal villaggio, pittoresche casette con sul camino il nido abitato dalle cicogne, caprette nei recinti, ciliegi in fiore, tratti di strada sterrata che ti fanno sospettare di esserti perso. Alla sera visita e cena in un Agritur, dove la brillante ristoratrice racconta e fa toccare con mano il risultato di sacrifici, coraggio e innovazione che l'apprezzamento dei turisti sta ripagando
Ancora tutto programmato il terzo giorno; c'è da portare a casa Vika e i suoi genitori ci vengono incontro per condurci in un attrezzatissimo Parco Faunistico, con animali selvatici in grandi, spaziosi recinti e un museo con esposizione di ambienti ed ecosistemi in grandiose vetrine, in un percorso documentaristico  davvero stupendo. (nulla del genere da noi).
Pittoresco il villaggio dove c'è l' accogliente casetta di Vika, che risuona della voce di 4 bimbi bellissimi e dove il  calore dell' accoglienza ha tutti i colori incredibili di una tavola bielorussa imbandita, dove non c'è più spazio per un bicchiere. Fuori il sole alto sulla terra soleggiata che dà lavoro,  gli animali da accudire, i mattoni per il garage nuovo.
Alla partenza per Minsk, abbiamo nel cuore una grande gioia per aver visto la terra ospitale dei nostri piccoli, gli affetti che li rasserenano, una popolazione che forse ha più certezze  e aspettative di noi (e se le merita!)
Ed è bello sapere che torneranno, finchè avremo  questo desiderio di condivisione,  rafforzato ancora... e  il sostegno di chi vorrà accompagnarci concretamente in questo progetto.

Mariapia Valentini
COMITATO VAL DI FIEMME

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